5 domande a Fabio Bistoncini

FBComunicazionehcp34 In hcp34, cerco di collegare Golf e ICT. Lei, invece, nel suo blog fa incontrare politica e comunicazione. Cosa pensa della blogosfera ?
FB Non sono un grande esperto di blog o di social media. Ritengo però che siano degli strumenti o meglio dei "luoghi" indispensabili per il confronto tra persone. Non bisogna enfatizzarne la pervasività, dal momento che, almeno nel nostro Paese, soltanto una minoranza di persone è "connessa" più o meno abitualmente. Ma è innegabile che la loro influenza stia crescendo in modo esponenziale.

hcp34 Internet ed il web hanno influenzato le attività di lobbying ?
FB Assolutamente si. La rete sta rendendo tutto più trasparente, disintermediato e quindi permette anche di ottenere notizie e ricavare informazioni. E' ovvio che questo crea anche dei problemi dal momento che spesso ciò che si trova in rete non è verificato o verificabile, oppure "datato". Spesso inoltre c'è un overload informativo che rende difficoltosa la selezione e la gerarchizzazione delle fonti. Detto questo in altri paesi e sistemi politici (in primo luogo negli Stati Uniti) la rete ha modificato comportamenti ed azioni dei gruppi di interessi e cioè dei "soggetti attivi" dell'attività di lobbying. In Italia siamo ancora indietro (per l'evidente gap tecnologico del nostro paese) ma gli effetti cominciano a farsi sentire anche da noi.

hcp34 La prossima settimana è in agenda il convegno Politica nello sport o politica dello sport ?. Secondo lei, le istituzioni possono influenzare lo sport, in particolare lo sviluppo del golf ?
FB Certamente. E ritengo che, nel nostro Paese, ancora non si sia pienamente compreso come il golf possa costituire un asset di sviluppo. Due esempi: l'assenza di campi pubblici che permettano l'avvicinamento al golf in modo meno costoso e formale. Il golf italiano potrebbe trovare un grande giovamento dalla possibilità, per chi voglia iniziare questa attività sportiva, offrire un mix di oportunità: iscriversi in un club privato, in uno pubblico, oppure limitarsi all'opzione "pay and play"… Il secondo esempio riguarda alla possibilità, per molte regioni, di attrarre flussi turistici proprio grazie alla presenza di campi da golf. Con questo non significa che dobbiamo trasformare intere aree del nostro territorio in fairway e green, ovviamente! Ma penso che maggiori "opzioni" dal punto di vista golfistico possano contribuire a migliorare l'offerta complessiva integrandosi con quella naturalistica, paesaggistica o culturale. Per questo servirebbe anche una maggior attenzione alla pianificazione degli interventi e degli investimenti, compito che spetta alle realtà amministrative locali.

hcp34 Ricordo con piacere una gara giocata anni fa al Marco Simone Golf Club, con lei ed il dott. Francesco Schiltzer, suo socio in FB Comunicazione. Sul green, le relazioni istituzionali nascono con radici più salde ?
FB Non ho mai pensato che il golf possa costituire uno strumento di business o di relazioni. Vado a giocare con gli amici o con chi capita sempre con lo stesso spirito (e cioè di estrema competizione con me stesso!). Mi è successo, anche di recente, di essere stato invitato per un “giro” da qualche mio cliente (l'ultima volta in Inghilterra). Quando accade ovviamente mi fa molto piacere ma al tempo stesso sono cosciente che la mia professionalità non è mai stata e non sarà mai valutata sulla base del mio handicap (per fortuna…) o della mia simpatia (anche in questo caso, aggiungo, per fortuna…) sul green.

hcp34 Quale è il suo campo preferito ?
FB Se volete una risposta secca direi, per motivi affettivi, l'Arco di Costantino, di cui sono socio. Anche se sono cosciente dei tanti difetti che il tracciato può avere. Ma in quel circolo ho iniziato a giocare, a prendere l'handicap, a "stare in campo" e a migliorarmi ed è in quel circolo che mia moglie si sta avvicinando al golf. Volendo rispondere in maniera più articolata… non esiste un campo preferito in assoluto. Ho avuto la fortuna di giocare su tanti campi, all'estero e in Italia anche grazie al mio maestro Pierluigi Colonna che spesso mi invita a qualche Pro Am. Ogni circolo, ogni campo ha la sua storia da raccontare. Il segreto è cercare di coglierla, di carpirla mentre si gioca. La mia passione per il golf è così forte che il fatto soltanto di poter giocare mi rende felice.

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