Chi va piano (recensione)

Chi va PianoPiccole alchimie per grandi sentimenti è un bel libro da leggere, saggio, rassicurante ma anche ironico e spiazzante. L'argomento potrebbe sembrare stravagante ed in controtendenza, di sicuro le riflessioni di Bruno Contigiani sono il risultato di un percorso personale difficile, perfino coraggioso.

Una stravolgente vicenda personale (un divorzio "inaspettato") è il punto di partenza di una lucida analisi, che impone all'autore di riconsiderare molti dei valori, ritenuti consolidati. Così, da un viaggio interiore a ritroso nel tempo, emergono nuove priorità con vari accorgimenti per allontanare stress e tensioni.

Correre, osserva l'autore, non è sempre il modo migliore per affrontare la vita. I ritmi frenetici impediscono di "gustare" gli attimi. Allora, diventa importante rallentare per "essere attenti agli altri, al presente e non diventare schiavi degli stereotipi". Scalare marcia ed "andare piano", dimostra Contigiani, consente di far evolvere il proprio stile di vita.

Con originalità, l'autore ricorre ad un incantevole intermezzo sul coniglietto Otto, che tra lo stupore generale finalmente impara a "correre con lentezza", e ad una serie di metodi pratici per vivere a passo slow, i "Comandamori" semplici consigli per grandi amori, efficaci come i "Comandalenti" del precedente libro Vivere con lentezza.

La nuova dimensione conquistata da Contigiani ha poi assunto un appassionante aspetto sociale ed internazionale, con l'organizzazione no-profit L'Arte di vivere con lentezza. Tante sono le iniziative intraprese per diffondere ritmi di vita più umani. Tra queste ci sono la Giornata Mondiale della Lentezza, la cui terza edizione (2009) è stata apprezzata pure nella metropoli di Tokyo, e Leggevamo Quattro Libri al Bar, creativi incontri letterari (il prossimo sarà a Pavia, dal 22 al 30 settembre).

Editore: Rizzoli (collana Saggi italiani)
Anno di pubblicazione: 2009
Pagine: 182
Prezzo: € 15.50

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