Da dimenticare

Nella gara di domenica, ho lottato contro i mulini a vento (…).

Mi sono impegnata a superare ogni genere di avversità che proveniva dal gioco, a tratti scomposto, e dal campo sempre impietoso (bunker terribili e rough alto).
Sorprendentemente, ho salvato buche, iniziate in modo disperato. Ricordo, ad esempio, il primo Par 5, due tiri "e mezzo" penosi poi è arrivato il bogey (eccezionale, con un putt di 4 metri !).

Ho realizzato colpi impossibili, mai fatti prima, improvvisando tecnica ed esperienza, desiderosa solamente di consegnare uno score soddisfacente.
Questa determinazione è durata fino alla buca 12, quando la mia mente ha detto basta e non c'è stato verso di recuperare i danni che si ripetevano inesorabili, uno dopo l'altro. Allora ho iniziato a deprimermi e a pensare di interrompere la gara.
Ovviamente, però, ho continuato. Il team era simpatico ed il tempo bello.

Analizzando tutto ciò (ed anche altro che non scrivo), riesco ad individuare una sola spiegazione: non ero abbastanza concentrata 🙁

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