Come arginare lo spam ?

ENISALe email indesiderate, purtroppo, aumentano sempre di più ed intasano le nostre mailbox. E' un fenomeno dilagante che riguarda la rete globale. In ambito europeo, ENISA (European Network and Information Security Agency), responsabile della sicurezza informatica delle Istituzioni Europee, ha analizzato per il terzo anno consecutivo lo sconfortante fenomeno.

Il report di 58 pagine, pubblicato a dicembre 2009, mostra i risultati di un questionario, proposto a 30 Paesi europei (di cui 26/27 Stati membri), per una gestione complessiva di 80 milioni di mailbox.

Solamente il 4,4% delle email è consegnato al destinatario, il resto (95,6%) rimane bloccato sul server.

Infatti, forse non è noto a tutti, ma le prime azioni per combattere lo spam sono proprio degli ISP (Internet Service Provider), che, anche se stimano il problema "serio ma non critico", stanziano budget sostanziosi. I piccoli provider investono più di 10.000 euro l'anno, mentre i più grandi fino ad un milione di euro.

I tool anti-spam efficaci risultano ancora essere le blacklists ed i filtri software, che eliminano fino al 3% dello spam, in accordo con quanto già rilevato nel 2007. Tuttavia, sono pianificate nuove soluzioni, che prevedono combinazioni di applicazioni commerciali e di software open-source.

Qual è il vero impatto dello spam ? Prima di tutto, la qualità del servizio, mentre dei costi di bandwidth sono in pochi a preoccuparsene.

ENISA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

hcp34 prevede l'utilizzo dei cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente all'uso dei cookie. Più informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi