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A Disorderly Compendium of Golf (recensione)

2 maggio 2007

A Disorderly Compendium of GolfE’ una fortuna per noi che gli sportswriters Lorne Rubenstein e Jeff Neuman abbiano scritto questo libro e che Workman Publishing Company lo abbia pubblicato.
Nell’introduzione, gli autori spiegano che l’idea del Compendium è nata dal desiderio di raccontare cose ancora mai dette, ad esempio sull’Augusta National Golf Club oppure sul cantautore Bob Dylan golfista oppure su come parlerebbe il poeta Thomas S. Eliot se fosse stato un television golf analyst. E se anche Shakespeare avesse avuto la passione per il Golf ?

Beh, il compendio di 390 pagine è una sorpresa continua e naturalmente diventa immediato chiedere dove e come gli autori siano riusciti a trovare così tante notizie. Internet è stata la principale risorsa informativa, con cui è stato possibile costruire la sequenza di storie di golf, organizzate in modo random, secondo un “disorderly fashion” che esula dagli schemi usuali. Paragonerei il libro ad una piccola enciclopedia tascabile, piacevolissima da leggere per le intriganti curiosità e gli originali aneddoti descritti. Spiega perfino come preparare i popolari sandwich venduti al Master !

Il paragrafo “Alcune famose penalità” svela dettagli forse sconosciuti alla maggior parte dei golfisti.

Ignoravo, ad esempio, il gesto leale e coraggioso di Greg Norman che, nel 1996 al Greater Hartford Open, in testa al primo round, fece notare la sua pallina non regolamentare. Una distrazione fatale che ne determinò la squalifica. E del canadese Moe Norman, considerato una “leggenda vivente” a causa della precisione con cui colpiva le palline, nonostante l’insolito swing. Poi è scritto come è nata l’illegale tradizione della Mulligans e del vecchio percorso di St. Andrews in Scozia, palindromo dalla prima all’ultima buca (4-4-4-4-5-4-4-3-4 e 4-3-4-4-5-4-4-4-4).

Chi si è chiesto chi abbia mai inventato il tee moderno ha anche trovato una risposta ? A pag.112, Rubenstein e Neuman attribuiscono il progetto a due dentisti, George Grant e William Lowell. E chi ha ideato the graphite shaft ? Frank Thomas, direttore tecnico della United States Golf Association.

La sezione “The Golfer’s life list” è quella che ho apprezzato di più. E’ un libro che non diventerà mai obsoleto, è il libro che mi piacerebbe scrivere.

Editore: Workman Publishing Company
Pagine: 390
Prezzo: $13.95

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