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5 domande a Enzo Bosi

16 Aprile 2007

Franco Bosihcp34 L’azienda Franco Bosi di Vimodrome (MI) produce argenti dal 1960. Il catalogo è arricchito continuamente con nuovi articoli, dal design sempre molto originale. Come nascono questi preziosi oggetti ?

EB La nostra Società nasce come “azienda artistica” (il fondatore ha perfezionato l’arte della scultura presso l’Accademia di Brera), ed una delle nostre prerogative è sempre stata quella di “rinnovarsi” continuamente, perchè per mantenere una clientela, vasta e variegata, fidelizzata negli anni è indispensabile avere sempre qualcosa di nuovo da proporre. Nel nostro reparto grafico operano, designer, scultori medaglisti, art; le nostre collezioni sono frutto di lunghe ed attente ricerche, sia nei materiali che nelle fogge. Inoltre, molte delle forme nuove, sono il risultato dell’estro e della fantasia di un nostro importante Socio: Tiziana Bosi, insostituibile per creatività e raffinatezza.

hcp34 Quali sono le principali premiazioni cui avete partecipato ?

EB Nel corso degli anni sono state centinaia le “premiazioni” prestigiose; molti non sanno che nelle nostre officine si producono, anche, le “decorazioni cavalleresche”: Stelle al Merito del Lavoro, Decorazioni al Merito della Repubblica Italiana, Croci dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.
Anche quest’anno, nella Cerimonia che si svolgerà al Quirinale, il 1 maggio p.v., nella Sala dei Corazzieri, il Presidente della Repubblica distribuirà le onorificenze al Merito del Lavoro, da noi prodotte. In ambito sportivo, possiamo citare le “medaglie” dei campionati Italiani di Sci, per la FISI; per l’hockey su ghiaccio siamo fornitori della Federazione Internazionale, con sede a Zurigo, e la Coppa Europea di Lega (omonima della Coppa dei Campioni nel Calcio) è stata “disegnata” e “prodotta” nella ns. fabbrica (H 80 cm., 7 Kg di argento).
L’elenco sarebbe lungo, per questo abbiamo pensato di documentare alcune di queste “premiazioni celebri” in una sezione, composta da 15 pagine, creata appositamente nel nostro sito, cliccando sul link.

Franco Bosi Argenti Golf Cup 2007hcp34 Quando e come è nata la promozione di eventi golfistici ?

La divisione golf nasce nel 2000, dopo qualche anno di forniture indirette effettuate per conto di agenzie e/o “rivenditori”, abbiamo deciso di creare un catalogo rivolto principalmente agli “addetti ai lavori”, Circoli e/o organizzatori di Circuiti o semplici Sponsor. Nei due anni successivi, per far conoscere maggiormente la ns. brand, abbiamo ritenuto indispensabile creare un nostro Circuito golfistico.

hcp34 Quest’anno, sono addirittura tre i circuiti di golf, organizzati a livello nazionale: Franco Bosi Argenti Golf Cup, Franco Bosi Argenti Premium Golf, Bretagna Tour 2007. Sono tutti itineranti e prevedono ambitissime finali all’estero.
Quali sono i ritorni che desidera ottenere ?

Franco Bosi Argenti Premium Golf 2007EB In questi anni, abbiamo avuto modo di conoscere meglio l’affascinante mondo del golf, e grazie anche ad alcuni “sponsor”, che hanno creduto nella nostra azienda, ed ai risultati che abbiamo ottenuto, siamo riusciti a raggiungere una posizione importante nel panorama golfistico, entrando a far parte della “blasonata categoria” “Grandi Sponsor”. Questo ci ha permesso di acquisire molta credibilità da parte dei Circoli, che spesso si affidano a noi per le loro esigenze specifiche.
Naturalmente anche il consenso dei giocatori è stato fondamentale; questo è il motore che ci trascina ogni anno e ci stimola a cercare mete sempre più ambite.

hcp34 Può consigliarmi il modo migliore per custodire i miei piccoli trofei d’argento dall’usura del tempo ?

EB Mantenere inalterato nel tempo un oggetto in argento, se non è trattato alla produzione con vernice trasparente antiossidante, non è mai facile; si consiglia normalmente di usare solo un “panno” morbido (non abrasivo), per togliere la polvere, evitando di maneggiarlo direttamente con le mani. Nel caso l’argento fosse “naturale”, privo di verniciatura, a lungo andare sicuramente sarà soggetto all’ossidazione (che per molti è considerata una peculiarità), a quel punto o si usa un metodo “antico”, non sempre efficace, che consiste nello sciogliere del bicarbonato in una discreta quantità d’acqua, in maniera da creare una “pastella” molto liquida, da usare come detergente sulle parti “nere”, dopodiché l’oggetto andrà lavato in acqua e asciugato con panno morbido; oppure bisogna ricorrere ad alcuni “prodotti” in commercio, più risolutivi, che funzionano discretamente ma, purtroppo, costringono ad una “pulizia” sistematica abbastanza frequente.

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