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5 domande a Francesco Petroselli

22 Marzo 2007

Manifatture Francesco Petroselli Hcp34 Recentemente su una rivista di settore, ho visto la pubblicità delle Manifatture Francesco Petroselli. Mi piacerebbe conoscere le origini della sua ditta, che ha la sede a Casette d’Ete nelle Marche, una zona ricca di importanti calzaturifici.

FP La storia del mio calzaturificio nasce da mio nonno e mia nonna che a Monte San Giusto lavoravano nel settore delle scarpe. Mio padre ha lasciato questo lavoro e produce chiusure lampo (sempre in ambito come potete notare), ma la mia passione per il golf ha rialimentato la fiamma, sempre accesa, dell’amore per le scarpe. La mia produzione perciò è prettamente artigianale, cioè si usano tecniche di lavorazione ancora a mano, ma è unita all’innovazione che comporta fare una scarpa tecnica per un qualsiasi gioco (in questo caso il golf).

Hcp34 Una parte consistente della produzione è rivolta ai clienti golfisti, gioca anche lei ?

FP Come le ho spiegato prima anche io gioco… Sono un giocatore un po’ anomalo perchè mi alleno pochissimo per il fatto che faccio giocare gli altri con le mie scarpe… Capisce no..

Hcp34 Nel sito Internet, esiste una sezione “campi da golf” ancora in costruzione, da cosa sarà costituita ?

FP Io vado nei diversi campi d’Italia per lavoro e per divertimento, così penso di descrivere le sensazioni e la qualità dei campi in cui sono stato. Tutto senza avere niente in cambio, solo per gusto personale. Dovrei avere comunque un po’ di tempo in più… Per riorganizzare le idee sui campi che ho visitato e trasmetterle a chi si occupa del sito.

Hcp34 Le scarpe da golf, visibili on-line, hanno un design giovane ed originale. Quali sono le loro caratteristiche ? Ed il prezzo ? Sarà possibile acquistare direttamente in modo elettronico ?

Manifatture Francesco PetroselliF.P. On-line non ho messo tutte le scarpe in produzione. Comunque il design rispecchia quello che ho in mente io del golf; uno sport dinamico da fare con amici, anche se battere uno che ti sta antipatico è sempre una soddisfazione… eheh La caratteristica delle mie scarpe è la massima qualità e la bellezza. Per qualità intendo la qualità dei materiali, pelli pieno fiore antiacqua e membrana interna per ulteriore impermeabilizzazione, doppia cucitura sul fondo (nei modelli più costosi 250,00 €, per i modelli light tour invece il prezzo è di 130,00 €, per gli altri modelli il prezzo si aggira intorno alle 160,00) e lavorazioni specifiche per il golf (bucatura suole, solette per la maggiore comodità ecc..) e poi bisogna provarle perchè i segreti in questo campo non vanno mai svelati…
Per quanto riguarda l’acquisto in modo elettronico mi sono interessato ma il nostro budjet non è ancora così elevato da poterci interessare a questa tipologia di vendita (e nella mia zona siamo sforniti di ADSL, che non è un particolare da poco).

Hcp34 Il catalogo è ricco di prodotti ed include anche raffinate borse, maglioni in cashmere. Il suo target comprende anche il mercato estero ?

FP Il mio target comprende soprattutto il mercarto Italiano (per ora) per quanto riguarda i privati, infatti da me facciamo scarpe dedicate. Il mercato estero si basa non sull’acquisto di privati ma di negozi. Devo dire che sono soddisfatto della mia piccola produzione.
La ringrazio per l’opportunità che mi concede di apparire su un sito dedicato al golf. Spero di provvedere al più presto a incominciare la pagina dedicata ai campi da golf. Penso che partirò con Tolcinasco o Riva dei Tessali.. Vediamo… Ma l’ultimo in cui sono stato è Fioranello (carino e frequentato da gente accogliente). Grazie ancora.

2 Risposte a “5 domande a Francesco Petroselli”

  • pietro
    10 Aprile, 2007 at 13:53

    In teressante l’intervista, ma mi piacerebbe fare una domanda. Come mai le scarpe da golf, anche di marche molto note e affidabili, (oltre che costose), sono praticamente da buttare dopo appena un anno?


  • Francesco Petroselli
    12 Aprile, 2007 at 14:44

    Potete contattarmi anche alla mia email se volete.
    E’ normale che le scarpe si deteriorino camminando nei campi, ma le scarpe che sono fatte in finta pelle e con materiali abbastanza scadenti come quelli che usano certe marche (anche molto note).
    L’affidabilità di un prodotto poi non si basa solo sulla qualità del materiale in se, ma soprattutto nella manutenzione che un certo materiale può ricevere…
    Adesso ti spiego, Pietro… Se fai una scarpa con pelle pieno fiore, la pelle si può sempre rilucidare e spazzolare.. se si fa con la crosta(che è la parte sottostante il fiore della pelle) quando si crepa si rompe.
    Le mie scarpe di prima fascia si possono rimandare indietro per una revisione, si risuola per un prezzo modico.. da vedere(in base a quanto sono consumate).
    Per ottenere un prodotto di qualità bisogna avere anche un servizio di qualità maggiore.
    Francesco


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