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I Golf Bresciani (recensione)

15 aprile 2008

I Golf BrescianiMassimo Ghidelli, giornalista pubblicista (si occupa di promozione economica e marketing turistico), ha scritto un interessante libro fotografico accogliendo Storia, aneddoti, curiosità  da Presidenti, Direttori di circoli, giocatori, caddie. Il prestigioso volume è dedicato all'insegnamento di “donne e uomini sovente sconosciuti a tutti noi, la cui passione e i generosi sentimenti hanno originato un circuito golfistico di prim’ordine all’interno del quale turismo, sport e lezioni di vita si combinano felicemente”. Ed è difficile non appassionarsi alle numerose vicende, narrate con garbo ed affabilità dall’autore !

Il golf dell’estesa provincia lombarda è destinato a diventare “una importante risorsa per il turismo”, scrive Ghidelli, anche perché Brescia è immersa in un ambiente paesaggistico vario e ricco di suggestivi scorci naturali (con laghi, pianure, colline e monti). La Lombardia poi “vanta il maggior numero di giocatori d’Italia, con 60 circoli e 23mila tesserati”. E Brescia ha strutture golfistiche (3 campi da 27 buche, 1 da 18 e 2 da 9, oltre ai campi pratica) affascinanti, spesso caratterizzate da una storia centenaria.
Infatti, mentre è quasi impossibile stabilire dove e quando è nato il Golf, dal momento che ogni Paese (dalla Gran Bretagna all’Italia alla Cina) vanta tradizioni e primati, al contrario è più facile risalire alle origini del golf bresciano, “relativamente giovane”. Ad esempio, il Golf Bogliaco (terzo in Italia) fu fondato dal lungimirante albergatore Stefano Billia, il 12 settembre 1912 sul lago di Garda. I ricordi legati al circolo sono intensi, come gli entusiasmi di epoche lontane, descritti fedelmente dall’autore.Brescia

Inoltre, i circoli bresciani hanno il vantaggio di consentire al turista di giocare “ogni giorno su un campo diverso”. Dopo Bogliaco, Ghidelli racconta gli episodi più significativi del Golf Club Arzaga, circondato da verdi boschi montani, dell’internazionale Gardagolf, di Franciacorta (1927), definito da Lorenzo Silva un campo insidioso, di Pontedilegno, a 1.500 metri d’altezza e delimitato da abeti, della Serenissima, del recente e frequentatissimo Bresciagolf, del nuovo e pianeggiante Colombaro, di Alpiaz Montecampione in Valle Camonica.

Tra le tante curiosità  descritte, rimangono impresse la nascita del termine caddie (derivante dal francese cadets ed introdotto da Maria Stuart, regina di Scozia) e le astuzie degli inglesi per giocare la domenica, quando il golf era proibito. Se penso che l’autore non frequenta ancora i campi da golfista, mi sorprende rilevare osservazioni come questa: “Per giocare dobbiamo avere sogni, obiettivi, traguardi. Non chiediamo ad altri di insegnarci segreti che stanno dentro di noi, poichè si rischiano figuracce”.

Spero di leggere ancora altri libri di Ghiselli, magari sui Golf Romani.

Indice

Introduzione
Prefazione
Il cuore del golf
Golf e Turismo, un binomio vincente
Un po’ di storia
Il golf non è sempre quel che si crede
I golfisti siamo noi
Circolo Golf Bogliaco
Dal caddie al manager
Giocare a Bogliaco
Golf Club Arzaga
Giocare ad Arzaga
Country Club Gardagolf
Giocare a Gardagolf
Golf Club Franciacorta
La via bresciana allo Champagne
Giocare in Franciacorta
Golf Club Pontedilegno
Giocare a Pontedilegno
Associazione Dilettantistica Golf Serenissima
Country Club Bresciagolf
Golf Club Il Colombaro
Golf Club Alpiaz Montecampione
I Golf Bresciani, dati e indirizzi


Editore: La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori
Collana: Territori bresciani nr. 27
Edizione: novembre 2007
Pagine: 141
Prezzo: €40,00

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