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The African American Woman Golfer – Her Legacy (recensione)

27 Febbraio 2008

Thank you to the kind availability of M. Mikell Johnson, now it exist also the english review, here.

The African American Woman Golfer - Her LegacyHo appena terminato di leggere The African American Woman Golfer – Her Legacy di M. Mikell Johnson e recensirlo è un grande onore per me. In Italia, e forse nel mondo, non si hanno molte notizie delle golfiste di colore, poiché manca una letteratura cui attingere. Il libro, realmente, è in grado di colmare questa vistosa carenza.
L’autrice dice di aver iniziato a scrivere spinta in qualche modo dal fratello, che le chiedeva “Are there any famous African American women golfers ? If so, where are they?”. Così Johnson, accettando l’insolita sfida, ha visitato gli antichi archivi dei golf club e raccolto la documentazione necessaria a redigere una interessante overview sulle donne di colore, “black heroines” e pioniere nel golf.
Con un meticolosissimo lavoro filologico, la scrittrice è riuscita a dare compiutezza al testo e ricostruire le biografie delle più famose giocatrici.
Sono otto le prime golfiste Afro-Americane che si sono distinte per talento, al punto da far dimenticare il colore della pelle e diventare delle leggende. Non posso evitare di copiarne l’illustre elenco:

Ann Gregory, UGA most prolific female golf champion
Paris Brown, UGA first Tournament Director
Ethel Funches, UGA Open Champion five times
Althea Gibson, First to play LPGA Tour
Maggie Hathaway, Golf activist/journalist
Phyllis Meekins, LPGA Golf Instructor
Renee Powell, Second to play LPGA Tour
LaRee Sugg, Third to play LPGA Tour

A superare le difficoltà di integrazione razziale, appena accennate nel libro senza recriminazioni, ha contribuito soprattutto la Legge Title IX, che, pur essendo destinata a garantire il diritto allo studio, è piuttosto nota per l’impatto avuto sullo sport. Poi, scrive ancora Mikell, non meno influente è considerato l’impegno elargito dal Wake Robin Golf Club e dal Chicago Women’s Golf Club, poiché “they created the legacy“.
Tuttavia, è solamente nel periodo 1946-1974 che le Afro-Americane emersero in modo evidente, poiché iniziarono a dominare le competizioni. In generale, però, “the black talent is missing” a causa dell’assenza di finanziamenti adeguati a sostenere i costi delle trasferte. Secondo Mikell, le spese potrebbero essere sostenute da un idoneo “Incubation System”.

Per saperne di più, consiglio di leggere il libro, ottimo riferimento per le golfiste nere (che ora so giocatrici eccellenti), ma anche per chi dello sport desidera conoscere tutto. Se decidi di acquistarlo, informami (trudy @ hcp34 . it) così da ottenere il 40% di sconto.
Io, invece, il prossimo libro di M. Mikell Johnson che vorrei leggere è sulle Africane Europee golfiste.

Indice
One – Tee Time
Two – Where Are You ? Ethnic References
Three – The Clubhouse: Ethnic Golf Books
Four – The Sign-in in Sheet: Newspapers
Five – The Golf Cart: Title IX
Six – The Sky Caddie: Organizations
Seven – The First Tee: Pioneers
Eight – The Front Nine: They Dared to be Different
Nine – The Back Nine: The next Level
Ten – The Honorees
Eleven – Herstory
Twelve – Nineteenth Hole
Thirteen – Golf Talk

Editore: Greenwood Publishing Group (30/12/2007)
Pagine: 216
Prezzo: $49.95

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