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Arco di Costantino

3 Gennaio 2007

Arco di Costantino Golf ClubIl Golf Club, a pochi chilometri dal centro di Roma e facilmente raggiungibile dalla strada statale Flaminia, è stato costruito in una zona archeologica immersa nella campagna romana. Nel vicino Casale di Malborghetto, infatti, si trovano i resti dell’arco quadrifronte di Costantino, eretto nella prima metà del IV secolo d.C. per celebrare la vittoria sull’esercito di Massenzio. Un esito annunciato, secondo la leggenda, da un sogno premonitore, in cui allo stesso imperatore romano apparve la Croce con la scritta “In hoc signo vinces”.
Nel Medioevo, l’arco fu trasformato in una chiesa a croce greca, poi in un palatium all’interno di un borgo fortificato, distrutto alla fine del XV secolo da un incendio; attualmente, presso l’arco è stato aperto un museo dove sono conservati i reperti delle necropoli etrusche. Il terreno di 200 ettari, inizialmente di proprietà del Marchese Pio Sili, fu acquistato da Giuseppe Teofili che ne modificò il profilo in azienda agricola. Successivamente, la zona a nord di Roma venne trasformata in un impegnativo campo di Golf, le cui caratteristiche naturali, sviluppate inoltre dall’inventiva dei progettisti, lo avvicinano idealmente ai lontani link scozzesi.

Nel percorso di campionato, allestito in un parco protetto e solamente dopo l’inaugurazione dell’executive, alcune buche sono particolarmente lunghe, difese da ostacoli d’acqua e naturalmente da numerosi bunker. L’andamento collinare del campo offre tuttavia ampi fairways, alcuni limitati da fitti boschi di alberi di querce. I green ondulati, spesso a due livelli, con complicate pendenze, rendono ancora più avvincente misurare il proprio handicap con le difficoltà di questo bucolico campo.
La buca 16 è resa ostica oltre che dalla particolare posizione del green in salita, protetto da un profondo bunker frontale e laterale, anche dalle condizioni atmosferiche, poiché il vento soffia sempre contro il tee-shot.
Come da altri Golf Club romani circostanti, anche dall’Arco di Costantino è possibile scorgere la cupola di San Pietro: il panorama visibile dal green della buca 17 è davvero molto suggestivo.

Di tipo informale, la rustica Club House su due livelli è il punto di ritrovo e di ristoro, essendo un’ospitale e centrale struttura, vicina al campo pratica e con le vetrate sul putting green.
Il Club svolge da sempre un’intensa attività promozionale, finalizzata ad incrementare il numero dei golfisti, ma soprattutto ad alimentare il gruppo del Club dei Giovani con i neofiti della capitale. Anche l’aspetto sociale e culturale è accuratamente seguito dallo staff; in particolare, da notare sono le iniziative intraprese dal precedente Presidente, l’avv. Giuseppe Mannino, connesse alla presentazione di libri ed opere che hanno incontrato l’interesse dei soci, protagonisti di un insolito ed influente salotto letterario.
Il Pro-shop organizza ogni ultimo giovedì del mese una gara aperta anche ai non classificati.

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