hcp34 - Golf & Web

5 domande a Roberto Lauro

7 Novembre 2011

Campus Golf & Tourism Academyhcp34 Da quest'anno, lei dirige il Campus Golf & Tourism Academy di Lucca, che ha il patrocinio del Ministro del Turismo ed è ormai al secondo anno di attivitè. Come è nata l'idea della Scuola e quali sono i risultati conseguiti finora ?

RL La Scuola è nata dall'esigenza sentita fortemente e principalmente da alcuni membri dell'AITG seguiti da alcuni membri della PGAI, di uniformarsi agli standard formativi europei dove le competenze manageriali sono necessarie per gestire/dirigere un Club Sportivo ed ancor più una struttura ricettiva turistico sportiva come un Resort, dunque anche i Circoli Golf. Il Golf come Sport è l'unico che ha grandi potenzialità per destagionalizzare il turismo nel nostro paese ed in particolare nelle realtà balneari (Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, seppur tutte con caratteristiche diverse tra loro).

Non è un caso che in alcune di queste regioni siano nati prestigiosi Resort che hanno affidato la direzione dei circoli a professionisti inglesi già manager di club. Il risultato più importante è sicuramente, dopo il riconoscimento del Ministro del Turismo, il riconoscimento che Campus Golf si è guadagnato dalla CMAE, ente europeo deputato e riconosciuto internazionalmente alla formazione di Manager di club. Campus Golf è l'unica scuola, oltre alla sede inglese, che sia stata abilitata al riconoscimento dei crediti formativi per l'ottenimento del riconoscimento internazionale. Campus Golf è anche l'unica scuola (di golf management e turismo) in Italia in grado di riconoscere dei crediti formativi che concorrono alla formazione accademico/professionale così come alla crescita del proprio Curriculum.

hcp34 Da Presidente del prestigioso Golf Club Margara, quali pensa siano le iniziative migliori per promuovere il gioco ?

RL La ringrazio per il riconoscimento fatto a Margara, penso che per prima cosa si debba prendere coscenza che ormai da diversi anni anche per il golf si vive e si opera in una economia di mercato, non tutto il mondo del golf italiano ha voluto ancora prendere coscenza di questo fatto, le regole del "gioco" sono imposte dal mercato; bisogna stare al passo coi tempi ed offrire quello che il Cliente vuole e si aspetta, mantenendo le regole che devono essere uguali per tutti; la promozione secondo me avviene facendo vedere che è uno sport (ora anche Olimpico) e anche un gioco praticabile da tutti (questo è quello che avviene sostanzialmente in tutto il mondo e non dobbiamo dimenticare che il golf è il gioco/sport più praticato al mondo in termini numerici) dobbiamo perciò lavorare sulla vera conoscenza del golf e questo deve avvenire anche a livello culturale, comunque sempre nei confronti dei giovani che sono per definizione il nostro futuro. Oggi in Italia abbiamo un numero di giocatrici (4 nelle prime 60 in Europa la prima di queste è 73° nel mondo) e giocatori (3 nei primi 60 del mondo, 1 nei primi 50 del Senior Tour, 4 nei primi 52 dello European Tour, 3 nei primi 20 del Challenge Tour, 23 nei primi 98 dell'Alps Tour) sono dei livelli eccezionali, ma non so quanto si stia facendo per massimizzarne la visibilità e la valenza, in Italia non siamo molto bravi a far vedere i meriti ed il valore degli altri. Ci piace di più prenderci anche dei meriti che non sono proprio nostri….. non possiamo dimenticare che abbiamo già perso una grande occasione come quella di Costantino Rocca personaggio eccezionale che sicuramente non è stato assolutamente valorizzato dal nostro sistema golf.

hcp34 Secondo lei, cosa manca alle attuali strutture ricettive per attirare un maggior numero di golfisti stranieri ?

RL Nelle strutture ricettive di golf manca la cultura del turista e dell'accoglienza turistica (i.e. personale che parli bene almeno una lingua straniera) uno standard di accoglienza, una figura professionale che conosce lo sport e le sue regole ma sappia anche ospitare oltre che gestire e promuovere una azienda a vocazione turistica. Mi spiego meglio: al momento il turista che viene in Italia, anche per praticare il Golf, tranne che in alcune valide realtà nate con la vocazione turistica, non viene "accolto" né tanto meno fidelizzato ma assimilato al giocatore saltuario del campo. Questo è un po' come quando un ospite non si sente benvenuto. Eviterà di tornare preferendo luoghi che riservano talvolta anche maggiori servizi, ma soprattutto un diverso approccio…vedi Spagna e Marocco per citare gli storici, Portogallo e Turchia per citare gli emergenti. Campus Golf si propone di creare una nuova figura professionale, ossia l'esperto (che ci piace chiamare Tourist Golf Specialist) che conosca ogni segreto dell'accoglienza e idelizzazione del Turista e oltre al golf. Campus Golf parte da un'esperienza universitaria consolidata nel turismo attraverso 11 anni di attività (per tutti i dettagli www.campuslucca.it) cui ha aggiunto la partecipazione diretta delle 3 associazioni che fanno il golf in Italia (AITG, PGAI, CIPCG) oltre che della FIG.

hcp34 Cosa pensa di Internet e delle nuove tecnologie ?

RL Come detto prima oggi più che mai si vive e ci si confronta con il mercato e perciò che piaccia o meno ci dobbiamo adeguare a nuove realtà e a nuovi linguaggi. IL turismo oggi è Internet. I giovani ma anche i meno giovani trascinati dai figli si organizzano i viaggi in autonomia cercando in famiglia la proposta migliore tra la miriade di siti accattivanti. Il posizionamento di un sito su Google, i commenti su Tripadvisor sono oggi la base di partenza per gettonare una destinazione. Per stare in mercato e per starci in una posizione significativa bisogna conoscere e sapere partecipare ed utilizzare questi strumenti. Nel modulo di Marketing di Campus viene dato molto spazio a questi argomenti, che sono come è ovvio materie di studio, proprio perché la navigazione in rete ma soprattutto il linguaggio social non risulta spontaneo a tutti.

hcp34 Il suo ricordo di golf più bello che desidera condividere…

RL Mi considero fortunato e perciò posso dire di avere diversi bei ricordi di golf, ma quello che vorrei che tutti, golfisti e non, condividessero con me è l'emozione di vedere un Campione fantastico come Costantino Rocca, sul green della 18 di Tolcinasco alla fine della ProAm di prologo all'Open d'Italia del 2008, i suoi compagni di squadra erano 3 (un Olandese, uno Svedese ed un Italiano) fantastici giocatori diversamente abili !!! Con il supporto di Roberto Caja Presidente della EDGA (European Disabled Golf Association) sono riuscito a far giocare la ProAm più importante d'Italia a 3 giocatori diversamente abili insieme ad uno dei miti del golf mondiale ! Questo ricordo mi riempie di gioia e mi fa rivedere lo stupore e la felicità di tutta la gente che ha visto questa squadra meravigliosa; i tre dilettanti erano emozionati e contenti, Costantino era emozionato e commosso per aver visto, vissuto e condiviso un'altra esperienza bellissima in quello che è il lavoro che ama così tanto, che gli ha dato tanto ma che può dargli sempre qualche emozione nuova per continuare ad essere il Campione che è ! Questi momenti di soddisfazione e di allegria ti danno l'energia necessaria per continuare, se si vuole si può raggiungere l'obiettivo !

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