hcp34 - Golf & Web


…e se fossi negata ?

20 dicembre 2006

TrudySono entusiasta del golf, mi piace giocare con tutti, la gioia di un bel tiro cancella timidezze e ritrosie, avvicina le persone più diverse, regala condivisioni altrimenti impossibili. Annulla le tensioni, crea scambi ed instaura complicità insospettabili. Adoro i magnifici campi verdi, l'immersione nella natura rigenera, vivifica ogni sensazione, tonifica e fortifica. Ogni bel tiro dispensa autentici attimi di felicità illude anche, nell'euforia contagiosa è perfino facile credere di aver finalmente afferrato la corretta sequenza del delicato movimento.

Ma, nonostante gli sforzi, la ripetizione di una routine non è mai fedele a se stessa, in essa manca l'indispensabile originalità l'essenza in grado di rendere unico ed apprezzabile un tiro. Tendere alla riproduzione degli effetti, invece, è sicuramente la strategia vincente. In un articolo bellissimo (dove e chi era l’autore ?), una profonda descrizione analitica delle azioni per lo swing metteva in evidenza l'aspetto filosofico e quello psicologico del gioco. Peccato non averlo conservato, gli interessanti contenuti stanno lentamente svanendo.

Tempo fa, riuscivo a definire il golf con 3t: terapeutico, totalizzante e t… la terza però inesorabilmente mi sfugge. Mi dispiace molto, perchè questa schematizzazione coincide con il periodo delle prime lezioni, indimenticabile. Gli insegnamenti di allora sono custoditi come preziosi. Gli anni trascorsi non hanno assolutamente diminuito l’intensità delle emozioni, anche gli appagamenti sono sempre tali da rendere assidua la mia presenza sul campo.

Non mi riferisco ai risultati, decisamente scarsi, ma ai contatti con le persone e con la natura. Mi accontento di poco ? Riconosco di non avere forte l'ambizione di vincere, anche perchè ogni volta lo stupore di un tiro fatto bene è talmente grande che mi impedisce perfino di immaginare uno score superiore a quello degli altri. Tuttavia, continuo a partecipare alle gare e mi impegno anche, perchè un risultato soddisfacente mi consentirebbe di abbassare un handicap sempre più difficile da portare, unico vero discriminante. Cosa fare per migliorare ? La dedizione da sola non è sufficiente, indispensabile l'aiuto di un maestro ?



 
(8)

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI