Marco Simone

Marco Simone Golf ClubIl Marco Simone Golf Club, a 17 Km dal centro di Roma, è un grande complesso golfistico, creato dalla stilista Laura Biagiotti nel 1989. Facilmente raggiungibile, il campo è stato disegnato rispettando la morfologia naturale del paesaggio, caratterizzato da dune ondulate e moderati dislivelli. La vegetazione, ricca e multiforme, costituita da pini mediterranei, cespugli di colorati oleandri, imponenti lecci e decorative acacie. Non è raro riuscire a scorgere lungo il percorso le sagome delle timide volpi rosse, che spostandosi rapidamente fanno di tutto per curiosare senza essere viste. Delle misteriose talpe, invece, rimangono visibili solamente i fastidiosi effetti delle tane, scavate nei lunghi fairways. I laghi del campo attirano gli aironi e sono popolati da diverse comunità di nutrie, che, abituate alla presenza dei golfisti, hanno imparato a gestire l’invadenza delle palline, nascondendole abilmente e complicandone così il recupero periodico da parte dei sub. Le ideali condizioni climatiche consentono di giocare indifferentemente in tutti i mesi dell’anno.

Il campo di golf circonda il millenario Castello Marco Simone, che, immerso in profumatissimi alberi di mimose, è stato restaurato con la collaborazione delle Belle Arti. Infatti, il nobile edificio, trasformato in abitazione estiva dal duca d’Acquasparta (pronipote del cardinale Federico Cesi e fondatore dell’Accademia dei Lincei), è considerato monumento nazionale da quando, sulle pareti interne sotto affreschi dell’ottocento, sono stati ritrovati preziosi dipinti del cinquecento, ispirati alle stanze di Raffaello.

Nella campagna romana, David Mezzacane, architetto romano socio fondatore dell’Associazione Italiana Architetti di Campi da Golf, e Jim Fazio, architetto americano autore di 35 courses worldwide (sei in Italia, tre in Giappone, Spagna, Bahamas, ecc.), hanno progettato il prestigioso percorso, caratterizzato da ampi fairways e da green tecnicamente protetti da bunker, tutti abbastanza impegnativi. Tra le importanti competizioni disputate, si ricordano: nel 1994 il 51° Open d’Italia (vinto dall’argentino Eduardo Romero), nel 1996 il Campionato Internazionale Femminile e Trofeo delle Nazioni, nel 2003 il Quadrangolare Boys (vinto dalla Svezia).

Eccezionalmente panoramico, il campo è preferito da molti turisti stranieri, che ne apprezzano le avvincenti caratteristiche e la speciale ubicazione. La buca 2 è esteticamente la più interessante del campo, poiché nelle acque del lago, come in uno specchio, si riflette la torre del Castello, ben visibile anche dal green sopraelevato della buca 4 e dal tee della buca 5. Un altro famoso e suggestivo scorcio è quello osservabile dal tee della 17, dove la cupola di San Pietro domina sulla città eterna. E, ancora, dalla buca 8, nelle giornate più limpide, è possibile individuare la vetta, d’inverno imbiancata, del Monte Terminillo. La buca 7, la più difficile del campo, ha il green a due livelli, con difficoltose pendenze. La buca 16 è la più ostica, un ostacolo d’acqua attraversa il fairway in tre punti, mettendo in crisi i meno esperti e richiedendo notevole concentrazione anche ai giocatori scratch.

Solitamente, durante le gare, alla buca 3 viene misurato il drive-in-contest, mentre alla buca 2 il nearest-to-the-pin. La buca 17 è il par 3 dove statisticamente si è verificato il maggior numero di hole-in-one. Il green è generalmente visibile dal tee delle buche, ad eccezione della 14 che ha un dogleg a sinistra, della 4, 8 e 12. L’estensione del campo non favorisce i pericolosi sconfinamenti, tuttavia alla buca 12 ed alla 14 può capitare ai giocatori meno precisi di giocare, con facili recuperi, sui fairways delle buche adiacenti. Alcuni recenti miglioramenti hanno elevato la qualità del verde tappeto erboso, ovunque compatti ed omogenei.

Anche il campo executive di 9 buche riserva piacevoli sorprese ai principianti ed esperti. Movimentato da piccole dune, il percorso è attraversato da un ruscello e costeggia il pittoresco campo pratica, in cui si trovano anche dieci comode postazioni coperte da tettoie, dove in molti hanno imparato il gioco del Golf. All’interno della moderna club house di circa 8.000 mq, progettata dall’architetto milanese Piero Pinto, si trovano una palestra ed un centro benessere, con saune ed idromassaggi. Un enorme salone, in grado di accogliere 120 persone, è spesso il luogo dove si organizzano feste e convegni, per animare la vita sociale del Club. Gli ospiti possono usufruire anche di altre strutture, come i cinque campi da tennis in mateco, accanto al Clubino, e le due piscine all’aperto, circondate dall’erba. Per coloro che intendono trascorrere una vacanza, inoltre, sono disponibili eleganti suites al Marco Simone Golf Resort. Il Club ospita l’Associazione Nazionale Militari Golfisti, che annualmente organizza Campionati, aperti anche agli amici delle Forze Armate.

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